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FONTANA DEL MELA

Nasce nel 1643 per volontà di alcuni senatori che, sotto Filippo IV, trasferirono nella piazza la statua di Mercurio, posta all'ingresso di Porta Messina, come ornamento di una fontana marmorea intagliata con quattro leoni. Essa, andata distrutta durante l'assedio spagnolo, tra il 1718-19, venne ricostruita tra il 1762-63 sostituendo Mercurio con la rappresentazione umana del mitico Mela, il fiume di Milazzo, raffigurato su un isolotto artificiale circondato da cavallucci marini e aquile. Il nume era rappresentato seduto, nell'atto di reggere un remo con la destra, mentre con la sinistra versava acqua da una giara; alcune vaschette esterne a quella principale consentivano di attingere acqua. Nel 1938 il podestà Salvatore Scala rimosse la fontana per far posto ad un mai realizzato complesso monumentale dedicato al console romano Caio Duilio, con l'intento di rimontarla di fronte al Palazzo del Municipio, ma i vari pezzi vennero dispersi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1990, dalla volontà di ristabilire un contatto con il passato milazzese, nasce l'attuale Fontana del Mela per opera di scultori lucchesi.

 

MONUMENTO DEDICATO A LUIGI RIZZO

Fu costruito in bronzo nel 1965 dallo scultore messinese Antonio Bonfiglio in onore di Luigi Rizzo, l’ufficiale che meglio di tutti ha rappresentato lo spirito ardimentoso della Marina Militare nella Prima Guerra Mondiale, dimostrando doti di coraggio, forza spirituale e coerenza morale davvero uniche. Nacque a Milazzo l’8 ottobre 1887. Tra le imprese da ricordare l’azione del dicembre 1917, per la quale gli venne conferita la prima medaglia d’oro al valor militare, ovvero l’affondamento, a mezzo siluri lanciati dal MAS da lui comandato, della corazzata Wien nelle acque del porto di Trieste. Con l’azione, detta di Premuda perché si svolse nelle acque prospicienti quest’isola della Dalmazia, venne insignito della seconda medaglia d’oro al valor militare. La notte del 10 giugno Rizzo riuscì a colpire e ad affondare la corazzata Santo Stefano mentre si dirigeva, con la flotta austriaca, verso lo stretto di Otranto per forzarne il blocco degli alleati. In onore di questa vittoria la Marina celebra la sua festa proprio il 10 giugno.

 

STATUA DELLA LIBERTA'

Posizionata a metà del percorso del Lungomare Garibaldi, venne creata dallo scultore milazzese Francesco Greco ed inaugurata il 20 luglio 1897, durante il soggiorno di Francesco Crispi, per celebrare i caduti nella battaglia che vide fronteggiarsi Garibaldi e le sue truppe all'esercito borbonico.

Sul possente piedistallo si possono notare alcune iscrizioni e dei rilievi in bronzo raffiguranti a sinistra Giuseppe Garibaldi con una sciabola durante uno scontro con un cavaliere borbonico, a destra il generale mentre riposa sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Sopra è posizionata la Statua della Libertà, in marmo, con ai piedi le catene spezzate, tiene alta con la mano destra una fiaccola, mentre la sinistra poggia su uno scudo.

 

MONUMENTO AI CADUTI

Opera dello scultore palermitano Nino Geraci, venne innalzato nel 1926 nella moderna piazza Roma in onore dei Milazzesi caduti per la patria.

Su un alto basamento di linea classica in pietra di Comiso si erge la statua bronzea del Milite della Gloria ignudo e con la daga sguainata, simbolo del soldato italiano armato, fiancheggiato da due colonne ioniche rostrate e sormontate da vittorie alate. Ai lati due zone fiammeggianti simboleggiano l'amore per la patria, mentre frontalmente troviamo palme e lauri con iscritta la dedica. La corona in bronzo con quercia e targa dedicatoria fu donata dalla Società Operaia Indipendente Milazzo di New York.

 

MONUMENTO DEL BARONE ZUMJUNGEN

Costruito ai piedi del monastero dei Cappuccini, è un elegante basamento ornato da un grande stemma e da rilievi con classici motivi di armi: il monumento ricorda un generale caduto durante l'assedio del 1718-19 in difesa di Milazzo.

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