Il Territorio

Una terra felice e strategica che ha costituito e costituisce un punto di partenza e di svolta per tutti quelli che vogliono andare verso le isole Eolie, Taormina, l’Etna, Tindari o il parco dei Nebrodi.
O per tutti quegli altri che cercano in Sicilia il mito e la storia ma anche accoglienza e servizi.
Immaginiamo quali sensazioni doveva evocare questo luogo se il Mito la chiamò “penisola del sole” e collocò sulle sue sponde gli armenti del Dio e la grotta di Polifemo visitata da Ulisse, proprio di fronte alle Isole del Re Eolo custode e governante dei venti.
E sempre qui la storia incrociò i destini del Console romano Caio Duilio che vi batté in mare i Cartaginesi e di Ottaviano che sconfísse Pompeo aprendo per Roma il secolo del massimo splendore e potenza.
Federico II di Svevia 
vi eresse uno dei suoi piú importanti castelli che oggi é il piu esteso di tutta la Sicilia.
Giuseppe Garibaldi che ultimó la conquista della Sicilia e dormì sugli scalini della chiesa di Santa Maria Maggiore mangiando pane e cipolla come raccontavano i popolani del rione marinaro di Vaccarella.
Luigi Rizzo
 che da questo mare partì per andare ad affondare due corazzate austriache e decidere le sorti della prima Guerra Mondiale.
Un grande delta fluviale di circa 30 chilometri, divenuto oggi una grande pianura fertile ricca di falde idriche, collegano la penisola con i monti Peloritani.

Milazzo...  profilo di tempo dolcemente adagiato sopra un lembo di terra che il suo mare accarezza.

(Nino Pracanica)

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