Milazzo…  profilo di tempo dolcemente adagiato sopra un lembo di terra che il suo mare accarezza. (Nino Pracanica) 

Una terra felice e strategica che ha costituito e costituisce un punto di partenza e di svolta per tutti quelli che vogliono andare verso le isole Eolie, Taormina, l’Etna, Tindari o il parco dei Nebrodi.

O per tutti quegli altri che cercano in Sicilia il mito e la storia ma anche accoglienza e servizi. Immaginiamo quali sensazioni doveva evocare questo luogo se il Mito la chiamò “penisola del sole” e collocò sulle sue sponde gli armenti del Dio e la grotta di Polifemo visitata da Ulisse, proprio di fronte alle Isole del Re Eolo custode e governante dei venti. E sempre qui la storia incrociò i destini del Console romano Caio Duilio che vi batté in mare i Cartaginesi e di Ottaviano che sconfísse Pompeo aprendo per Roma il secolo del massimo splendore e potenza.

Federico II di Svevia  vi eresse uno dei suoi piú importanti castelli che oggi é il piu esteso di tutta la Sicilia. Giuseppe Garibaldi che ultimó la conquista della Sicilia e dormì sugli scalini della chiesa di Santa Maria Maggiore mangiando pane e cipolla come raccontavano i popolani del rione marinaro di Vaccarella. Luigi Rizzo che da questo mare partì per andare ad affondare due corazzate austriache e decidere le sorti della prima Guerra Mondiale. Un grande delta fluviale di circa 30 chilometri, divenuto oggi una grande pianura fertile ricca di falde idriche, collegano la penisola con i monti Peloritani.

La bellezza dell’ambiente e dei paesaggi e l’importanza biologica ed ecologica di Milazzo e del suo mare si coniugano felicemente con uno sviluppo economico diversificato che si giova di una agricoltura specializzata e competitiva in particolare nei settori florovivaistici e delle piante subtropicali.

Ci si lamenta che le tradizioni artigianali stiano spegnendosi ovunque. A Milazzo non è cosi. Mani sapienti, antiche tecniche, artigiani appassionati proseguono una felice tradizione.
Cornici, dorature, legno, ceramiche, pietra, restauro, vengono poi anche collocate nel vivace settore alberghiero e del relax in città.
A Milazzo i visitatori possono trovare alloggio tra alberghi e bed and breakfast.  A tutto questo si affiancano diversi ristoranti segnalati sulle principali guide nazionali tra i più “appetitosi” dell’intera Isola.

E come non fare una passeggiata dopo cena per le vie di questo centro storico? Troverete un intero e suggestivo quartiere, quello del borgo antico ormai quasi del tutto trasformato dalle decine di locali disseminati tutto intorno al Castello in un luogo dove i giovani e la notte si incontrano. Ma di notte ci sta anche una passeggiata In Marina Garibaldi e nel porto, che di giorno è sede di mille attività.

II cuore pulsante di Milazzo è certamente il porto, commerciale e turistico, tra i più trafficati del Tirreno ed è anche il luogo ottimale da cui iniziare il giro del centro città, per poi proseguire verso il Borgo Antico il Castello ed ancora verso le meravigliose escursioni da fare al Capo.

Dal porto vedrai subito il Municipio e la passeggiata a mare.

Subito dopo la chiese di San Giacomo e, continuando, tutta una serie di edifici signorili tra i quali certamente spicca l’appena restaurato Palazzo D’Amico, sede bibliotecaria e di attivitá culturali. Lungo tutto il mare antistante Milazzo si svolgono anche regate veliche di livello e rievocazioni storiche in costume.

II baricentro di queste inziative è il quartiere marinaro di Vaccarella ricco di locali tipici e turistici.

Nel nostro mare ha luogo ogni anno uno dei riti piú caratteristici della tradizione religiosa locale. La processione di San Francesco da Paola, sulle acque, rievoca la miracolosa traversata che il Santo avrebbe compiuto solcando i mari a bordo dei proprio mantello. La religiosità popolare è molto viva e si ritrova in tanti riti che hanno nella festa di Santo Stefano, nella prima settimana di settembre, il loro momento culminante in una grande festa. In questa occasione la Marina Garibaldi si anima di caratteristiche bancarelle. Torroni, dolciumi e spiritosi venditori rendono la festa particolarmente divertente. Il centro della città bassa ruota intorno a piazza Caio Duilio. La piazza è scandita da Palazzo Marchese Proto (che fu quartier generale di Garibaldi) e dall’elegante facciata della Chiesa del Carmine. Sulla via Cumbo Borgia si trova il Duomo Nuovo la cui peculiarità è quello di conservare alcune pregevoli tele.

Superata piazza Roma ci viene incontro il Santuario di San Papino con un chiostro silenzioso ed evocativo e con elementi di splendido barocco ligneo nell’altare e nel veneratissimo Crocifisso di fra Umile da Petralia.

Dal convento di San Papino arriviamo sulla spiaggia di Ponente, lunga e assolata e servita da numerosi lidi. Questo è il luogo del mare e dell’abbronzatura dove tutti si possono divertire.

Andando verso l’insenatura del Tono dove una volta si svolgeva il rito cruento della mattanza dei tonni, troviamo la piccola chiesa della Madonna Nera. E’ dagli scogli della n’gonia che i ragazzi di Milazzo provano e potenziano il loro repertorio di tuffi entusiasmanti.