Berlino —  premio Santi Correnti IV edizioneAll’Univ.Von Humboldt di Berlino – Inst.Romanistik l’Associazione Culturale “L’Elefantino” ha tenuta la IV edizione del Premio Internazionale “Santi Correnti”, Gran galà di storia della Sicilia, con salotto letterario. La kermesse  magistralmente accompagnata dall’animazione dei “magnifici siciliani nella storia che hanno contribuito al progresso europeo”. Visibile il pittore Carmelo Messina  con le sue pregiate opere pittoriche di Catania e l’artigiano milazzese Nino Pracanica con  le sue “maschere” siciliane. Presentati i premiati con simpatici cortometraggi realizzati dal presidente dell’Associazione, la giornalista pubblicista di “Prospettive”, Stefania Bonifacio, e l’introduzione del prof.Angelo Consolo. Ecco i premiati:

1. Carmine Macaluso

Presidente nazionale ACLI (Associazione. cristiana lavoratori italiani) Monaco di Baviera,

2. Enrico Fava

Presidente Società Dante Alighieri — Berlin

3. Werner Kleinert

già Coordinatore Erasmus/Socrates— Università Von Humboldt

4. Matthias Sommer

Giornalista—libero professionista – Berlino

Il Premio internazionale “Santi Correnti” intende profilare in campo culturale,giornalistico e sociale l’impegno per favorire processi d’ integrazione fattiva europea e oltre, ai fini di un profilo  della Regione Siciliana, nelle variegate contestualità, per una sua immagine di perla e di luogo d’incrocio del Mediterraneo, Isola che nelle sue contraddizioni esprime una sua volontà di proposizione e affermazione di valori.

Il compianto Prof.Santi Correnti (1924-2009) docente di storia presso l’ Universitá di Catania e collaboratore con Universitá europee e in USA, ha pubblicato innumerevoli testi, apprezzato in campo internazionale soprattutto per la sua opera Storia di Sicilia, arrivata alla sua VI edizione presso la Casa editrice Longanesi.

Il neo-eletto Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha inviato una sua lettera di congratulazioni al Comm.Macaluso, siciliano doc, per l’importante riconoscimento che suggella una vita e una carriera dedicata all’incremento della partecipazione democratica dei lavoratori, favorendone cosí la tutela.  Il Sindaco Orlando cosí conclude: (… nel significarTi la mia vicinanza, mi auguro che in futuro si possano intensificare le relazioni tra la Città di Palermo e le ACLI- Germania da sempre impegnata, fra l’altro, per agevolare l’integrazione dell’emigrazione siciliana nella società tedesca.)

Berlino, 6 luglio 2012




Da Parigi  www.altritaliani.netArte in mostra

L’immaginario popolare della Sicilia, ovvero la “magia del fare” di Nino e Gina Pracanica

Lunedì 23 aprile 2012 di Barbara Musetti

A Milazzo, sulla costa orientale della Sicilia, da oltre quarant’anni Nino e Gina Pracanica, maestri d’arte, perdurano le antiche arti della maschera, dell’icona, della doratura, attraverso le quali fanno rivivere i miti, le leggende e soprattutto l’amore per la loro terra. All’articolo è abbinato un diaporama con immagini di parte della loro produzione artistica.

Quella di Nino e Gina Pracanica è soprattutto una grande storia d’amore; prima di tutto nei confronti l’uno dell’altro e poi del loro mestiere. I Pracanica da quarant’anni sono maestri d’arte, più per vocazione che per scelta. Tutto è iniziato nei primi anni Settanta quando i due giovani artisti, diplomati della Scuola d’Arte, si sono incontrati e in un certo senso “riconosciuti”.

In comune hanno l’interesse per l’arte, il gusto per le cose ben fatte, l’amore per la loro terra. Completano insieme gli studi frequentando una scuola di mimo e l’accademia d’arte drammatica, partecipano a diversi spettacoli teatrali, realizzando numerosi costumi. La ricerca di un loro linguaggio artistico coincide con quella delle loro origini, di un loro percorso di vita. Come racconta lo stesso Nino Pracanica, “non è stato difficile per noi mettere in relazione le nostre attività con quelle tradizionali della antica Sicilia, perché ovunque attorno a noi esistono tracce di queste culture”.

Fondano cosi’ la “Bottega d’arte” nel suggestivo castello di Milazzo, dove pongono le basi delle loro molteplici attività. I Pracanica diventando docenti di una “scuola di manualità” che intende recuperare e valorizzare non solo la tradizione della più genuina creatività popolare, ma anche la cultura ecosostenibile del riciclo. Attraverso l’utilizzo di materiali diversi – legno, pietra, cuoio, cera, carta argilla, ma anche materiali riciclati – danno vita attraverso la ricerca e la rielaborazione di antichissime tecniche di lavorazione ad una miriade di opere ispirate alla grande tradizione artistico-artigianale regionale.

Ma la conoscenza degli oggetti e della materia con cui sono fatti, la familiarità con le tecniche di manipolazione dei materiali, consente ai due artisti di accostarsi sempre con estrema umiltà alla messa in forma delle loro opere. Nino e Gina si interessano alla liuteria (nel Castello di Montalbano Elicona stanno realizzando un museo didattico degli strumenti musicali delle culture del Mediterraneo, che prevede la ricostruzione di 230 strumenti musicali sulla base di documenti antichi).

La riscoperta della tecnica della doratura li conduce verso la produzione di antiche immagini sacre, icone eseguite secondo tecniche del XVII secolo, attraverso l’impiego di diversi strati di gesso a bagno-maria, sui quali viene applicata una tela di lino – il riferimento è alla Veronica del Cristo – sulla quale, nuovamente ricoperta di gesso e colle naturali, verrà incisa l’immagine.

Un posto particolare nella loro produzione è riservato alle “imago”, maschere in cuoio, piene di intensità materica, raffiguranti personaggi affascinanti e misteriosi, come il guerriero normanno che una volta giunto in Sicilia si innamorò talmente di quella terra che trascorse il resto della vita a raccontarne gli incantevoli luoghi e le mitiche storie. L’amore per le antiche leggende è anche all’origine di un’altra delle molteplici iniziative del poliedrico Pracanica, la creazione del Centro Studi e Ricerche Manualità e Fiabe, progetto sostenuto dal Centro internazionale di Etnostoria di Palermo. Impresa coraggiosa in una terra difficile, in cui, in questi tempi di crisi, i fianziamenti per la cultura sono ridotti ai minimi termini.

Come sottolinea l’antropologo Sergio Todesco, i Pracanica “non si limitano a costruire il nuovo dai frammenti del vecchio, ma raccontano attraverso le scelte operate la propria vita interiore; nella loro produzione rivive l’immaginario popolare della Sicilia, quale esso si è venuto sedimentando nel corso del tempo. La storia personale e intima si fa qui contigua alla grande storia del decoro occidentale, del narrare le figure luminose, i luoghi, gli eventi, le emozioni”.

Bon courage !


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COMUNICATO STAMPA  Montalbano Elicona (ME), 12 aprile 2010

Dal 16 al 25 aprile prossimi il Comune di Montalbano Elicona (ME) prenderà parte alla “XII Settimana della Cultura”, organizzando innumerevoli iniziative offerte gratuitamente.

La “Settimana della Cultura” è promossa ogni anno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si tratta di un momento importante per avvicinare il pubblico all’immenso patrimonio culturale presente in Italia.

Numerose sono le iniziative organizzate dal Sindaco di Montalbano Elicona, GIUSEPPE SIMONE, e dall’Assessore alla cultura, SALVATORE D’AMICO, in collaborazione con l’Ufficio Cultura, l’Ufficio Osservatorio Turistico e gli operatori locali coinvolti.Giorno 18 aprile sono previste visite guidate gratuite a molti dei siti culturali e turistici presenti nel comune. Per chi volesse partecipare sin dal mattino l’appuntamento è fissato alle 9:30 presso l’Ufficio Osservatorio Turistico, da dove i presenti verranno condotti in visita guidata al borgo medievale, al castello, ai musei e al laboratorio degli strumenti musicali condotto dal maestro artigiano Nino Pracanica.




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